Frammenti

domenica, marzo 08, 2009


Auguri...auguri...auguri...
oggi è il giorno in cui, se sei una donna, fai incetta di auguri.
Una consuetudine annosa ma ben lontana dalla realtà.
E allora si srotolano parole come pari opportunità, uguaglianza fra sessi....

belle argomentazioni che pian piano si dileguano nel non sense se...

...se...dopo essere stata a lavorare per tutto il giorno ritorni a casa e non ti è concesso il divano ma una famiglia da accudire: e allora gioiamo ed esultiamo per la "parità offertaci" quando ci dicono che andremo in pensione a 65 anni quando poi la nostra giornata lavorativa dura oltre 24...;
...se...essendo una donna non puoi tradire;
...se...ti svegli la mattina, vai al lavoro e ti violentano come gateaux per una giornata estenuante dove perchè no, non ti sei fatta mancare neanche lo stalking tra l'indifferenza generale;
...se...ti svegli la mattina, ti 'tiri' un pò per un colloquio di lavoro e ti dicono: "però...ti aspettavo più alta...";
...se...essendo rotondetta sei fuori dagli standard della massa;
...se...essendo una modella un pò formosa ti snelliscono con il fotoritocco;
...se...essendo una donna sei troppo lontana dai posti che contano e lavori il doppio degli uomini per dimostrare di esserne all'altezza;
...se...essendo una donna sei tutto sesso e niente cervello;
...se...essendo in età "fertile" non possono assumerti;
...se...essendo in attesa sei costretta all'aspettativa forzata;

se...

troppi se...in un giorno in cui anche il fiore che ci hanno attribuito puzza da morire!!!
E allora dateci un fiore più sobrio come afferma Katia Perrini del Tempo o lasciateli pure nei campi dateci invece ciò che ci spetta per diritto senza falsi moralismi e poche parole in un giorno che è come tutti gli altri e che tutt'al più dovrebbe essere
una "festa del merito e della solidarietà tra uomini e donne" come ha affermato il ministro per le Pari opportunita' Mara Carfagna, ma che negli ultimi decenni ha subito solo una manipolazione strumentale e una deriva consumistica.

Katya




mercoledì, febbraio 18, 2009

Della prima puntata del Festival è stato esilarante l'intervento del nostro Robertone nazionale. Mi è  piaciuto tantissimo il suo intervento sull'omosessualità ribadendo la grande discriminazione razziale ancora perpetuata nei confronti del mondo gay e invitando noi tutti a riflettere su questo proponendo una lettera che Oscar Wilde inviò al suo amato dal carcere dove era stato rinchiuso , torturato, proprio per questo suo amore ritenuto "diverso". "I gay non sono peccati, il peccato è soltanto la stupidità. Gli omosessuali - prosegue Benigni ricevendo applausi dalla platea - sono stati seviziati nei campi di concentramento perché amavano una persona. Pensate se ognuno di noi venisse torturato solo per la colpa di essersi innamorato. E' un'assurdità. E' incredibile che si parli ancora degli omosessuali. L'amore rassicura più della fede".

Quello che più mi ha colpito nel sentire Benigni recitare il contenuto della lettera è stata la meraviglia da me provata nel sentire che Wilde invitasse l'amato a lasciare l'oscurantista Inghilterra per approdare in Italia: chissà come reagirebbe se conoscesse quanto ancora oggi gli italiani rimangono ancora chiusi e gretti di fronte a simili argomenti.

Io ve la ripropongo perchè la ritengo stupenda ed ancora attualissima...

"Mio carissimo ragazzo, questo e' per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sara' tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e questa idea, questa convinzione ancora piu' divina, che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicita' e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poiche' la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo e' la meta e l' incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo con- tinuare a vivere in questo mondo, per questa ragione. Il nostro caro amico mi e' venuto a trovare oggi. Gli ho dato parecchi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi rassicurato: che a mia madre non manchera' mia niente. Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice. Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l' Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia cosi' strana. Non esporti all' Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfu' o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe piu' dolce di quanto sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed e' forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore e' la luce di tutte le mie ore. Se il fato ci sara' avverso, coloro che non sanno cos'e' l'amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se cio' avverra', tu scriverai, tu dirai a tua volta che non e' vero. Il nostro amore e' sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, e' perche' la natura di quell' amore non e' stata compresa. Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi da' coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che e' mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Cre- do sia vero. Ci provero' e lo faro'. Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti cosi' che quando viene mi possa dire cosa fai. Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Cosi' potro' comunicare con te. Sono cosi' felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale. Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te. Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore vegliera' sulla mia vita. Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie. Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze ; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e piu' amabile. Oh! aspettami! aspettami! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale."

Oscar

(dal "De Profundis" 29 aprile 1895, Oscar Wilde)

 


martedì, gennaio 13, 2009

Lo stress natalizio a poco a poco si è dissolto un pò come la nebbia che lentamente và via. Il tempo continua ad essere bigio e rallenta i ritmi di coloro che mestamente tornano al sudato lavoro. Nulla quindi è cambiato: tutto pian piano riprende e un altro anno inizia pian piano la sua corsa...fors'anche "Frammenti" cercando di ripresentarsi ogni qual volta avrà qualcosa da dire e un irrefrenabile bisogno di esprimersi...
Oggi vi dedico questa fotografia tratta dalla mostra che Genova ha dedicato a Fabrizio De Andrè*:

Foto della mostra dedicata a Fabrizio De Andrè

* La mostra dedicata a Fabrizio De Andrè ha aperto i battenti il 31 dicembre 2008, con un’apertura straordinaria dalle 9 del mattino alle 3 di notte, e continuerà fino al 3 maggio 2009.

mercoledì, dicembre 24, 2008

natale2008_katya

Quest'anno nel farvi gli auguri ho usato le parole di una ex bambina di 12 anni apparse sul n. de LA FERA del 1994, uno dei miei primi anni di iscrizione all'Università di Lecce: spero vi piacciano, sono semplici e ingenue come quelle di un bambino...

NATALE ANTICO

E' Natale: le vie immerse in un turbinio
di rumori multicolori.
Sciamano frotte inebetite di persone:
stanno insieme, ma non sole.

E' Natale, ma non vedo
"la neve che lenta scende e soave".

Ci sarà però, son sicura, in un angolo
di cuore bambino,
un frammento
di Natale antico:

Natale di silenzio,
Natale di attesa,
parole di speranza...

Speranza che "la neve lenta scenda e soave".

Anna Gianfreda

venerdì, dicembre 19, 2008

Ricordo di una notte d’estate…30/07/1997.


"Stai con me

L'estate per te

Non va via".

(Zucchero, L'amore è nell'aria) 

 


Biglietto_fronte

 

Tra le canzoni del nuovo album, l’ascolto di “Per colpa di chi” mi porta alla mente una data: 30/07/1997.

Oddio sono passati già 11 mitici anni da quella sera d’estate…

Quanti anni ho??

Questa barba e questo volto,
oggi non lo so”.

(Zucchero, Quanti anni ho)

 

Quello che ricordo è un assiepamento di gente ai cancelli, spinte vigorose delle prime file come non ne avevo mai visto…

Gente diversa, età diverse per ascoltare il blues – funky – rock – pop di un giovanissimo Zucchero nell’esecuzione di uno dei suoi dischi più riusciti.

Avevo 23 anni ed era l’anno di funky il gallo e di quel periodo della vita in cui tutto ti sembra perfetto, frizzante, emozionante tanto che seguire le orme di uno dei tuoi cantanti preferiti e avere come compagni d’avventura le persone a cui sei legato da un profondo affetto, ti sembrano il passo più importante che fai verso un’autonomia ormai raggiunta non solo, ma il modo per uscire da una quotidianità piccola e grigia di un piccolo paese di provincia.

Ricordo l’attesa dell’inizio del concerto, ricordo i: «ciao! Tutto bene?» e le conoscenze dell’ultima ora sull’erbetta inesistente del capo sportivo stracolmo di sabbia e poi…

“Poi, ho visto gli occhi suoi
Come grano in mano al vento
Son ciliegie del mio pianto
Cosi’ tanto io ti sento
Sai, ho visto te con lui” (Zucchero, Occhi)


Un vago ricordo di Zucchero con il suo mitico cappello di piume e vestiti con toni sul marrone e la sua bella chitarra: sudato più di tutti!!

Non ricordo ,molto del palco e dell’allestimento di quella sera; ricordo solo un grande, enorme gallo di plastica che pian piano prende forma e riempie tutto lo spazio circostante e una forte, dirompente musica…

…musica che ti entra nelle vene, a volte struggente spesso invadente e furente,

…ritmo che ti permane e di cui non puoi non farti contaminare…

…ritmo così avvolgente che il corpo si muove incontrollato tanto da prendere a gomitate il vicino di turno fino a sentire sotto le unghie affilate di quei tempi il graffio di una “pelata”…

…chiedere scusa arrossendo un po’ ma nella mente maledire quel deficiente che ti è capitato d’incontrare e che ti sottrae a quel casino irrefrenabile…

Eh si…questo è quanto emerge dai miei cassetti della memoria che il nuovo disco mi porta… “Potrebbe essere, di chi spera Ma nel mio cuore,…è mia!”

…Flying away…….
E te ne vai
Te ne vai
Te ne vai….via….via…..via….
(Zucchero, Occhi, 2008)


Biglietto_retro

lunedì, novembre 17, 2008

“TUTTA UN’ALTRA SCORIA?”

a 5 anni dal Decreto – Scorie di Scanzano,

un’altra inquietante minaccia per il territorio lucano:

“il neo-colonialismo petrolifero”


15 novembre 2008
- Giornata di Mobilitazione Lucana -

 “TUTTA UN’ALTRA SCORIA?”

COMUNICATO CONGIUNTO

Sabato 15 novembre 2008, a partire dalle ore 9,00 davanti alle colonne del Tempio greco, noto come Tavole  Palatine o Tempio di Pitagora, si è svolto un sit-in di richiamo popolare e di protesta sociale contro il piano di sfruttamento petrolifero, per il quale sono state approvate le molteplici trivellazioni ormai in atto in tutto il territorio metapontino. L’iniziativa è coincisa con il 5° anniversario dell’emanazione dell’infausto Decreto governativo che prevedeva come sito nazionale delle scorie nucleari la contrada di Terzo Cavone in territorio di Scanzano Jonico. Alla manifestazione, organizzata dal Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto hanno aderito le seguenti Associazioni lucane:
Movimento No-Scorie Trisaia, OLA – Organizzazione Lucana Ambientalista,CSAIL Val D’Agri, Associazione Leucippo – Operatori turistici di Metaponto, Cittadinanzattiva Basilicata, UCAIB, NoiCittadiniLucani, Un Cuore per l’Albania, Progetto Legalità, Comitato No Oil Lucania, Associazione I Calanchi,  Accademia Kronos Basilicata, Archivio Lucano delle Voci, Associazione per i Diritti del Fanciullo, Multisonica, Associazione Pensiero Attivo, Pro Loco di Metaponto, Sassi Kult, Comitato Grande Lucania, Comitato Vediamoci Chiaro Teana, Associazione Protezione Civile Fardella, Protezione Civile Marconia, Associazione GUS, Associazione Emanuele 11 e 72, Associazione Lykeios
La prima ora della manifestazione è stata contrassegnata dalla fitta pioggia e dal maltempo che ha imperversato per tutta la giornata. Dalle ore 10,30 alle ore 14,00 una migliore clemenza meteorologica ha permesso a tutti i rappresentanti delle Associazioni, a non pochi uomini di cultura lì presenti, ai Sindaci di Bernalda e Scanzano Jonico, ai giovani lì accorsi e ai liberi cittadini presenti di esprimere il loro pensiero. Gli argomenti oggetto di dibattito sono stati:

-    problematiche relative all’estrazione del petrolio

-    i fatti rilevanti dell’inquinamento ambientale già in atto nei centri petroliferi della Val d’Agri

-    problemi insoluti dei rifiuti nucleari conservati alla Trisaia di Rotondella

-    effetti devastanti che continuano a pesare sulle popolazioni lucane in termini di povertà e sfruttamento come

l’occupazione del territorio e la disoccupazione lavorativa, l’emigrazione delle braccia e delle menti lucane
-    estraneazione dei cittadini, titolari della naturale ricchezza dell’acqua, del gas, e del petrolio lucano, da ogni decisione politica e amministrativa, locale e nazionale
-    il pericolo che la nostra Regione -come nel 2003-  sia indicata nuovamente dalla lobby nucleare internazionale come deposito di scorie radioattive oltre a sito di centrali nucleari
L’intera situazione lucana è stata definita concordemente “di rapina” in riferimento alle risorse territoriali, “di emarginazione” in riferimento ai rapporti istituzionali e ai sacrosanti diritti di un popolo che non può più farsi opprimere e ignorare.
E’ emersa la comune decisione di aggregare tutte le associazioni libere della Basilicata o Lucania, operanti senza scopo di lucro, per la pubblica utilità, per l’ambiente, per la legalità e per la valorizzazione del territorio, per costituire una forza unica regionale contro la rassegnazione e contro gli abusi che si volessero ancora consumare sulle sfortunate popolazioni lucane.
E’ stata evidenziata con adeguata rigorosità la complicità politica e giudiziaria nella graduale ma ininterrotta “escalation” del degrado regionale di natura economica, ambientale, sociale, giurisdizionale, politica e morale.
Conseguenza di tali connivenze è un’alienazione dei cittadini da una classe dirigente incapace di tutelare il territorio ed i suoi abitanti che, titolari della naturale ricchezza dell’acqua, del gas, e del petrolio lucano, NON HANNO ALCUNA VOCE IN CAPITOLO su decisioni politiche e amministrative (sia a livello locale sia a livello nazionale) che ricadono sulle loro vite e sul loro immediato futuro come mannaie.
La manifestazione odierna sui temi oggetto delle esternazioni dei presenti dà inizio a una serie indefinita di iniziative finalizzate a informare le popolazioni lucane, a svegliarle dal lungo torpore che ha favorito lo scempio del territorio, a controbatterne la svendita ai neo-colonializzatori, a rivendicare presso le istituzioni il diritto dei cittadini di essere decisivi nelle scelte che investono il loro destino.
Numerosi striscioni hanno espresso a sufficienza l’indignazione popolare, la volontà di lottare per le future generazioni, la determinazione a coinvolgere tutte le sedi istituzionali e giudiziarie per affrontare e risolvere con correttezza i problemi posti, la lotta a oltranza contro ogni ulteriore tentativo di frode e di inganno ai danni della terra di Basilicata.
I  Movimenti e le Associazioni  chiedono immediatamente:

1.    Una moratoria di tute le procedure di via alle trivellazioni in Basilicata  per i pozzi da realizzare e da mettere in produzione, oltre al ritiro della concessione Bradano.

2.    Consigli comunali aperti in tutti i Comuni per decidere con la cittadinanza il futuro del territorio; BASTA con i silenzi-assenso dei Comuni e con la mancanza di partecipazione nelle scelte riguardanti il futuro di tutti i cittadini.

3.    Moratoria delle procedure di via inerenti quelle attività altamente inquinati come LE DISCARICHE DI RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI  e gli  impianti ad elevato impatto ambientale  in  Val Basento, Val d’agri e  Val Camastra, nonché pareri  contrari a progetti intercontinentali come il megastoccaggio di gas in Val Basento.

4.    Piani di tutela della salute pubblica che riguardino una legge regionale che limiti le emissioni   e gli inquinanti  così come avviene in altre nazioni  su inquinanti petroliferi (vedi idrogeno solforato), radiazioni (vedi inquinamento Itrec), diossina (attività siderurgiche). Un monitoraggio ambientale   consultabile da qualsiasi cittadino con dati pubblici. Indagini epidemiologiche con la pubblicazione dei dati del registro tumori (sempre ammesso che ne esista uno in Regione Basilicata).

5.    La creazione del “Parco dei Calanchi” e la riconversione del centro Enea di Rotondella in Facoltà universitaria sulle  energie rinnovabili oltre  alla restituzione di parte dei terreni del centro Enea  (30 Ha) al comune di Rotondella per attività produttive-artigianali

6.    La messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi dell’Itrec oltre all’invio negli Stati Uniti delle barre di Elk River e di tutti i residui del riprocessamento.

7.    Un Piano di emergenza nucleare e dighe  (mai conosciuto dalle popolazioni).

    Il coordinamento dei Movimenti e Associazioni Lucane

sabato, luglio 12, 2008

«La televisione è come la merda: bisogna farla, ma non guardarla»
(Gianfranco Funari)

venerdì, giugno 13, 2008

La ruota gira e tesse come vuole...



Mi sono fermata a pensare a quanto sia strano il destino! Sono partita dal considerare la prossima sfida azzurra: Italia - Francia, non vi ricorda qualcosa?
Una sfida ormai annosa, dove vincere sarà davvero un impresa epica.
Partendo da una simile premessa mi metto a sorridere...
...e sì il destino è una strana ruota che gira e tesse come vuole, per dirla con le parole di un libro fantasy di Robert Jordan. A volte è maldestra, altre così irriverente e bizzarra da compiere evidenti stranezze. Certamente complessa, contraria alle nostre volontà.
Mi piace viverlo questo destino anche se ha fili invisibili in cui spesso inciampo, zone amene che mi sorprendo a percorrere, molteplici storie che interseco, passato e futuro che a volte s’incontrano, persone che incrocio e poi perdo, volti su volti che si sovrappongono, paura e coraggio che a volte si fondono,
eventi eventi che capitano....capitano senza fermarsi mai....
Chissà magari anche essere qui fa parte di questo grande immenso gioco :)

sabato, maggio 31, 2008

Voglio respirare IL MARE...


E’ un periodaccio davvero un periodaccio! Se non fosse per il sole che riempie la mia persona tutto è da strappare come una vecchia rivista. Gente insofferente, annoiata, scettica ma quello che è più dura da sopportare è l’apatia: ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh santa apatia! Mi sento geniale, forse un pò megalomene per usare questa parola ma so con certezza di avere idee geniali, di essere competente e di potercela fare ma quello che mi circonda mi blocca, mi fa rimanere con i piedi immersi nel cemento. Non riesco a muovermi, resto ferma in un punto! Se potessi agirei da sola ma purtroppo non si può devi essere supportata per accedere a qualsiasi evento, fondo, bando....non devi essere una persona fisica....
Odio il presente! Se potessi vivrei nel passato quando chi aveva genio si confrontava, si scontrava: ve la ricordate l’annosa lotta tra Modì e Picasso? Bene...io avrei voluto respirare quell’aria di cambiamento fervido e brulicante di stimoli e invece mi trovo qui....sotto il livello del mare...

sabato, maggio 17, 2008

Domenico Cocchiara, La lacrima, acrilico su tela, cm. 30 x 40
Domenico Cocchiara, La lacrima, acrilico su tela, cm. 30 x 40

"Le lacrime sono parole e le parole sono pietre"

(da "Le parole sono pietre" di C. Levi)

sabato, aprile 19, 2008

"Grandi artisti per un giorno"


Locandina

L'associazione Liberalia, in collaborazione con l'Associazione Italiana Persone Down di Matera e con la partnership del Comune di Matera, domenica 20 aprile alle ore 18, presso l'Auditorium di Piazza del Sedile,  presenta “Grandi artisti per un giorno”, l'evento conclusivo del progetto, finanziato dal Centro Servizi al Volontariato di Basilicata nell'ambito dei progetti di “Promozione sociale”, “Carlo Levi e i Sassi di Matera”.

“Grazie a questo progetto – ha dichiarato Vittorio Sammarco, presidente dell'associazione Liberalia – i ragazzi dell'AIPD si sono avvicinati all'arte contemporanea, hanno sperimentato un proprio modo di fare arte e approfondito la conoscenza del proprio territorio.”

In una prima fase del progetto i ragazzi hanno preso contatto con il mondo dell'artista grazie alla visita della Permanente di Palazzo Lanfranchi e della casa grotta. Successivamente, attraverso attività laboratoriali coordinate da psicologi e storici dell'arte, i ragazzi sono diventati protagonisti attivi del progetto impegnandosi nella riproduzione delle opere del maestro. Durante le ore in laboratorio i ragazzi si sono infatti cimentati in attività grafico-pittoriche (sia con schede strutturate che lavori spontanei) attraverso tecniche diverse: tempere, colori a dita, pennarelli; ed esercizi-gioco come la ricostruzione mediante puzzle utilizzando vecchi manifesti della Soprintendenza o la visione allo specchio per la realizzazione del proprio autoritratto.

Alla serata, durante la quale saranno esposte e commentate le opere dei ragazzi, parteciperanno il sindaco della città di Matera Emilio Nicola Buccico, l'assessore alle Politiche sociali Michele Plati e i presidenti delle associazioni proponenti.

“Era nostra intenzione sviluppare un percorso didattico – ha commentato Geltrude Potenza, presidente dell'AIPD di Matera - che consentisse ai ragazzi di sviluppare la creatività e di rafforzare la fiducia nelle proprie capacità espressive. “Grandi artisti per un giorno”  è la serata conclusiva di un progetto ampio che ha permesso a tutti coloro che vi hanno partecipato, di condividere  un’esperienza assolutamente unica nel suo genere. ”



Il progetto di cui vi parlo è stato ideato e realizzato da me con i ragazzi dell'Associazione Italiana Persone Down. Si tratta di un progetto di didattica museale puramente sperimentale.
Per comprenderne la metodologia e per saperne di più vi rimando al seguente link

lunedì, febbraio 25, 2008

LETTERINA APERTA PER IL POPOLO

 Delacroix, 'La libertà guida il popolo': Parigi 1830 Museo del Louvre.

dopo aver scelto di non seguire più partiti e fazioni, mi son accorto semplicemente e solo che potrebbe sfiorare a qualcuna e/o qualcuno l'idea che il soggetto in questione sia diventato Qualunquista. dopo aver lasciato alcune militanze mi sono reso conto d'aver fatto più che bene. mi sono trovato poi a dover sorridere e provare nuovamente a ridere; e il giacchio diventava meno spesso: scioglimenti scelti.

Ma ora sento che è giusto riferirsi – direttamente – al popolo dove proprio tutti quanti i partiti politici hanno deciso di fare a meno del suo apporto (dopo che già avevano scelto di considerare la sensazione di un “apporto” e niente proprio niente altro)

 Non basta voler tirarsi fuori dalle beghe, che le bighe allo stesso modo si fanno strada.

Sorelle e fratelli, penso adesso sia giunta l'ora di controbattere alle sofferenze che ci buttano addosso. è il tempo di non fare conti, e conquistare spazi

prendere sempre senza sentirsi in dovere di chiedere.

Il popolo ha il diritto di vivere.

 

NUNZIO FESTA

martedì, dicembre 25, 2007



Buon Natale....

venerdì, dicembre 14, 2007

14/12/2007 - h. 16:44


Guardo fuori dalla finestra e ancora scivolano piano grossi ma proprio grossi fiocconi di neve. Vedere la neve qui da noi è un evento e vederla di sera, mentre le luci della sera si accendono, ancora di più...
E' come quando un bambino non ha mai visto il mare e lo vede per la prima volta: è un'emozione immensa. Ritorni bambino anche se hai trent'anni e provi dentro una tale gioia che da tempo non avvertivi; si ammassano i ricordi e ti crogioli nel riaprire i cassetti della tua infanzia. Oggi mi sono venuti in mente piccoli flash vissuti da bambina; mi sono ricordata di quando, non potendo uscire all'aria aperta per non raffreddarmi, la nonna che pur di farmi giocare con la neve, la raccoglieva china in una bacinella d'acciaio smaltato mentre il nonno, artigiano, lavorava ai suoi amati barilotti (recipienti che contengono il vino) in un angolo; ho ricordato il caminetto accesso, il crepitio dei ceppi, il bagliore delle fiamme, il profumo di resina, di segatura e legno che pervadeva la stanza...
Dolce e lieve il ricordo è arrivato proprio come la neve...


 

14/12/2007 - Bernalda, cade la prima neve...

martedì, dicembre 04, 2007

Auguri...

Auguri...

" Arrivai a Matera, mi raccontò (parla la sorella, ndr) verso le undici del mattino. Avevo letto nella guida che è una città pittoresca, che merita di essere visitata, che c'è un museo di arte antica e delle curiose abitazioni trogloditiche…

Allontanatami un poco dalla stazione, arrivai a una strada, che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case, e dall'altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera.

...La forma di quel burrone era strana; come quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso in un apice comune, dove si vedeva, di lassù, una chiesa bianca, Santa Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra.

Questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi. ...Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l'inferno di Dante....in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto. ...alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obbliquo, tutta Matera.

...E' davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante."

Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli

martedì, ottobre 09, 2007

MAGIA

Cos'è per te la MAGIA?
Che cosa è magico nella tua vita oggi?
Ha a che fare solo con Harry Potter? Ha a che fare con fatti o accadimenti inspiegabili che tu non puoi determinare?
O forse ha a che vedere con ognuno di noi, con la nostra sensibilità, l e nostre risorse più "alte", risorse alle quali qualche volta ci è capitato di accedere?
Immagina questo: stai parlando con una persona, come tante volte ti è capitato di fare, ti trovi bene con lei, parlate del più e del meno e, ad un certo punto, cominci a vivere delle sensazioni particolari. Entri in uno stato di connessione profonda, una situazione normale diventa quasi "angelica"...
Sei totalmente connesso con la persona che hai davanti, entri nei suoi occhi, come se tutto intorno a voi non esistesse più, ci siete solo voi due, quegli occhi, quella magia.
Oppure questo: stai lavorando...stai facendo la cosa che più ti piace al mondo. Non lo puoi chiamare lavoro perché è la tua passione. Ti riesce facile, ti diverti, non finiresti mai e ti ci dedichi anima e corpo semplicemente perché ti piace. "Sei nel tuo", come si dice e tutto sembra non finire mai e non finiresti mai...il tempo scorre e tu non te ne accorgi perché stai creando.
O ancora: ti stai dedicando al tuo sport preferito, quel giorno ti senti in forma, ti alleneresti per ore al massimo e non finiresti mai. S ei "nel flusso" di energia che ti permette di dare e ottenere il massimo semplicemente.
Quante volte ti è capitato di vivere situazioni simili? Molte probabilmente, così come a tante persone.
Per me queste sono situazioni magiche, che non sono capitate per caso, ma che in qualche modo hai contribuito a creare. Sarebbe troppo riduttivo parlare di coincidenze o casualità.
Penso piuttosto che siano "causalità".
Penso fortemente che a ognuno di noi capitino situazioni che ci fanno vedere cosa abbiamo dentro, ma quello che ne facciamo di queste occasioni dipende da noi.
Possiamo viverle una volta e dire "è stato bello" o "troppo bello per essere vero" oppure riflettere per capire in che modo possiamo condizionare quello stato.
Concentrarci sul fatto che se ci è capitato più volte, in qualche modo ne siamo protagonisti e responsabili.
Abbiamo il potere di rivivere ogni giorno quello stato particolare e condizionarlo.
Possiamo farlo sempre...PER SEMPRE.
Può non essere facile, può essere impegnativo, ma COSTI QUEL CHE COSTI, è quello che ci ha permesso di vivere quella magia.
Prova a fare questo:
Prenditi qualche  minuto per ripensare a quella situazione "magica"...dov'eri...con chi...cosa provavi...cosa ti dicevi...come respiravi...qual era la tua espressione facciale...la tua postura com'era...e in che punto del tuo corpo sono concentrate ora quelle sensazioni...identificalo...ora...vivile appieno.
E fai espandere quelle sensazioni in tutto il tuo corpo...riempiti di quella magia adesso...
Mantieni quello stato e nota come percepisci le cose in questo momento.
Cosa c'è di diverso?
Cosa puoi fare quando sei così?
Renditi conto che TU hai creato questa magia e che la puoi creare ogni giorno.

E la magia continua..

(A cura di Andrea Favaretto)

lunedì, settembre 03, 2007

"La mia casa è nei tuoi occhi" (Andrea Latina)


Esiste un luogo dove i pensieri e le emozioni emergono. Un luogo visibile e facilmente individuabile posto al centro del nostro viso. Un luogo in cui sorriso e pianto convivono...Un luogo in cui l'anima diventa facilmente percepibile a chi sa coglierla...Un luogo in cui vorrei risiedesse il mio volto per ritrovarlo ogni qualvolta i tuoi occhi incontreranno i miei...
lo specchio dell'anima...

mercoledì, giugno 13, 2007

Banksy

www.banksy.co.uk

martedì, maggio 30, 2006

L'inquietudine...

                                        Foto di Ramondi Monio

Un graffito senza segno

o un velo di sinopia sulla parete…

L’inciso di una lacrima che riga il volto

fuoco che spegne la cenere…

E dentro

solo frastuono che squarcia i silenzi

e la voce sorda di mille maree

che spinge i sogni ad infrangersi

sulle scogliere del cuore,

a perdersi per poi rincorrersi

come la spuma dell’onda che si congiunge,

evanescente alla riva…

Stampato nel mezzo,

lì, poco oltre lo sguardo,

tra sovrapposti strati e molli sedimenti,

un sorriso,

bieco e triste.

Un semplice sorriso, quasi timido,

nascosto tra le ombre della notte.

Un sorriso stanco e solitario che mi fa compagnia,

che si insinua tra accurate simmetrie,

che stravolge il fiacco sovrapporsi degli anni...

Facile contare le cicatrici,

semplice seguirne le rughe,

difficile tracciarne il profilo

precario riconoscere il tempo e lo spazio

in cui vive e si alimenta

tra il ricordo

e

il sogno

che resterà per sempre sogno…

                                                                                                        K/

venerdì, febbraio 17, 2006

E' un sottile filo rosso quello che...

...lega in maniera indissolubile due persone,...per sempre, nello spazio di un'esistenza... Il ricordo raccoglie gli avanzi di un'intensa vita passata a cercare te stesso nell'altro da te. Vivendo intensamente qualsiasi rapporto sai che inevitabilmente alla fine soffrirai, ma nell'attimo in cui l'accetti e lo vivi cadi giù, fino a toccare il centro del cuore, ascolti uno per uno i battiti impetuosi dello scorrere della vita e un turbinio di emozioni ti accoglie e ti disperde... Il tempo si annulla o corre veloce ma quando il 'sentirsi' si dilegua non rimangono che sciolti brandelli di memorie, resecati qua e la negli oggetti che accidentalmente riscopri per caso, nelle frasi scritte con inchiostro indelebile, nei nomi che ti passano accanto, nelle musiche che senti nell'aria...Allora il ricordo ti viene in soccorso e quel volto sfumato dal tempo si fa più nitido e si impone nuovamente alla tua mente...Occhi negli occhi, in un luogo sospeso dove stai bene e non senti l'anima che si lacera dallo sfinimento. Ricordo di aver letto una passo di un libro un giorno, nel quale l'autore parlando del distacco tra due persone diceva: "...ho acconsentito che venisse a riprendersi quei pochi oggetti d'uso personale, qualche vestito, qualche tubetto e qualche boccetta per il trucco, la fotografia, quelle piccole tracce femminili (ma anche maschili, se le rotture avvengono nell'altro campo, se è la donna a rimanere in casa e l'uomo ad andarsene) che rimangono per un certo tempo e che, probabilmente, vi saranno ancora quando si crederà che tutto sia stato portato via: un giorno, si scopre il graffio di un'unghiata che non è la nostra, oppure si cambia posto a un oggetto, tutte le cose rientrano nelle loro orbite, magari non le prime, ormai smarrite, ma quelle di poco precedenti, leggermente modificate, è ovvio, perchè in questo spazio sono entrate in collisione quelle forze che, per un certo tempo, si sono equilibrate insieme, viaggiando a rimorchio, ma poi l'equilibrio si è infranto, si è infranto il viaggio e talvolta, anche la vita..." e oggi ascoltando me stessa la ritrovo inaspettatamente vera...

(il brano è tratto dal libro "Manuale di pittura e calligrafia" di Josè Saramago)

Marc Chagall, Champ de Mars, 1954-1955, olio su tela, 149,5 x 105 cm, Folkwang Museum, Essen

Marc Chagall, Champ de Mars, 1954-1955