domenica, giugno 27, 2004

"Photography is an art of observation. It's about finding something interesting in an ordinary place... It has little to do with the things you see and everything to do with the way you see them."
Elliott Erwitt
sabato, giugno 26, 2004
"Questa vita non è romanzata. I fatti e le cose narrati mi sono tutti realmente occorsi e nell'esposizione di essi ho osservato la più stretta verità. La storia di un uomo, come del resto ogni storia, deve attenersi a quello che è accaduto e come è accaduto, non essere adattata a considerazioni posteriori. I fatti formano pertanto solamente il canovaccio di un processo che ha tutte le varianti dello sviluppo morale e intellettuale del protagonista, sottoposto alla prova della vita. Vedere i motivi che hanno determinato gli atteggiamenti e le esperienze è stato quindi il mio compito. La più assoluta sincerità nella narrazione non basta tuttavia a spiegare il legame dei fatti stabilitosi in base ad elementi psicologici e spirituali talvolta imponderabili. Per questo la vita di un uomo, anche la più povera di avvenimenti esteriori, può, scrutata nelle sue essenze, apparire fin troppo appassionata. Detto ciò si rende ovvio affermare che io ho cercato di scoprire dietro ai fatti della mia esistenza gli impulsi nascosti, di esprimere e di interpretare, cioè, anche i tratti avvolti in un intreccio di particolari diversi e opposti, di chiarire le ragioni delle trasformazioni avvenute per necessità di sviluppo intellettuale e morale, senza per altro deformarle stringendole in una generica giustificazione preconcetta. Che poi io abbia partecipato a movimenti artistici e di idee di vario genere mi autorizza a ritenere di aver compreso non solo la psicologia dei protagonisti individuali, ma anche l'intimo legame con l'atmosfera del tempo in cui quei movimenti si produssero " .
(C. Carrà)
lunedì, giugno 21, 2004
Cos'è l'armonia per me...bella domanda a cui cercherò di rispondere molto schiettamente...Credo ke l'armonia sia cercare di trovare una propria collocazione all'interno di questo "universo" che sia concorde e coicidente con chi ci sta accanto. Armonia significa pace con se stessi e con gli altri, collaborazione, amicizia...allegria....Armonia significa per me nn arrendersi mai e nn innasprirsi dinanzi alle difficoltà ma cercare di accoglierle e di superarle con l'aiuto di chi ci vuol bene; è come quando senti una sinfonia bellissima e tutte le note hanno una loro collocazione esatta, nn un accordo stonato nè uno strumento scordato...Purtroppo fin'ora mi è stato sempre difficile trovare o vivere in armonia perchè credo che chi sia dotato di troppa sensibilità alla fine paghi sempre qualcosa a proprio svantaggio ma credo altresì che sia importante perseverare e ricercare sempre, dentro di noi e intorno a noi...
venerdì, giugno 18, 2004

"Un quadro si spiega da solo.” (Pollock)
mercoledì, giugno 16, 2004
"Mio padre mi diceva sempre che la musica, qualsiasi tipo di musica, che venga suonata in una cantina o in una chiesa, ha il potere di rendere felici le persone".
(Carlos Santana)
venerdì, giugno 11, 2004
Da bambini siamo pieni di sogni, desideriamo crescere a ogni costo, essere padroni del mondo e acquisire sicurezza come i grandi. Abbiamo voglia ke il tempo passi in fretta e ci renda soggetti attivi, capaci di decidere e di scegliere senza che qualcuno lo faccia per noi...Cresciamo...il nostro corpo si trasforma e con esso il nostro cuore e i nostri pensieri: siamo più cinici e più crudeli di ieri, perdiamo i nostri sogni tra le pieghe del nostro cuore, sogniamo un riscatto perennemente disilluso..vorremo fermare il tempo ma il tempo passa inesorabile, vorremo tornare bambini scoprendo quale grande risorsa essi abbiano. I bambini rendono il mondo colorato, vedono sfumature e nn solchi netti, amano le cose semplici e disdegnano le cose complicate, detengono i sogni e cancellano gli incubi. Da grande voglio tornare bambino...
mercoledì, giugno 09, 2004
20 Marzo 2003
ARTICOLO DI: Maria Di Siena
Beni culturali: l'esercito degli illusi
Piero Angela lo dice ogni volta che può: in Italia la cultura scientifica non è abbastanza diffusa e questo influisce negativamente sullo sviluppo del Paese. D’altra parte basta guardare gli annunci di lavoro…Quindi, per favore, studiate ingegneria che è meglio per tutti…
Ciò non toglie che, per tradizione, per passione o semplicemente per paura di altri corsi, sono ancora molti quelli che scelgono gli studi umanistici. Fino a poco tempo fa la pressoché unica speranza di lavoro per chi fa questi studi era l’insegnamento nelle scuole superiori. Un lavoro che ha perso da tempo il suo prestigio da libro ‘Cuore’ in cambio dei primissimi posti nella classifica dei lavoratori statali più odiati dagli italiani. In più ci si mette una delle tante riforme in ambito scolastico degli ultimi anni, che ha abolito i concorsi abilitanti per istituire scuole di specializzazione universitarie che finalmente forniscono una abilitazione professionale ma, essendo a numero chiuso, determinano di fatto un accesso limitato alla professione.
Niente paura, però, anche questo settore si sta ammodernando: basta con le lauree in Lettere che non sono nessun mestiere! Ora si studia arte solo se a indirizzo turistico, filologia solo se editoriale, filosofia solo dei nuovi media…Ma soprattutto eccole là: quasi tutte le facoltà di Lettere d’Italia (ossia quasi tutte le università italiane) hanno istituito corsi di beni culturali o stanno per farlo. Si va dai master trimestrali a numero chiusissimo, alle lauree triennali di primo livello: operatore dei bb cc, conservazione dei bb cc, conservazione e gestione dei bb cc, manager dei bb cc, economia dei bb cc, didattica dei bb cc …Per non parlare di restauro, fotografia, editoria, informatica dei bb cc... E tutto questo anche in corsi regionali, scuole superiori, pseudo-istituti privati e libri sciolti…
Anche calcolando solo gli studenti universitari il numero degli speranzosi è molto alto. Dove lavoreranno questi futuri specialisti di beni culturali, professionisti senza un nome specifico ma che hanno seguito corsi di altissimo livello, impegno, e costo? Quanti musei, biblioteche, aree archeologiche dovrebbe avere l’Italia per accontentarli tutti? Nonostante tutto, è quello il bello, potrebbe anche averli visto che, come tutti ripetono da anni, abbiamo più della metà del patrimonio culturale del mondo…Ma a tutt’oggi, credo, spendono più soldi gli studenti per studiare che le istituzioni per assumerli.
Dove si nascondono questi umanisti in pectore che pretenderebbero di lavorare in questo campo evitandosi la canonica crisi di coscienza da insegnanti delusi? Li trovi nei musei, ovviamente, nelle librerie mentre guardano con occhio languido costosissime edizioni d’arte, nelle bibliotecucce comunali a fare catalogazione, nei negozi di informatica a comprare mouse-pad con i disegni di Leonardo. Qualsiasi sito di arte, di università o di giovanilità (da exibart.com al biliardo di Yahoo) è invaso da anonimi che a un certo punto scrivono su un forum o in chat: ‘bb cc’. E li capisci subito con chi hai a che fare. Se poi si va in siti dedicati al lavoro nei beni culturali (tipo artjob.it) è un vero de profundis di speranze tradite ma, attenzione, mai sopite. «Il fatto è che lo Stato spende poco in cultura! Guadagna di più un idraulico che un direttore di museo! Dove andremo a finire di questo passo? Il fatto è che va avanti solo chi è raccomandato…». I commenti degli interessati sono suppergiù questi. Precisano, è vero, che non si fanno illusioni, ma poi come non darsi questa possibilità di sperare in un lavoro veramente appassionante? E così tutti a fare volontariato, servizio civile e tirocini vari che ‘fanno punti’; ma non c’è niente da fare… E se provassimo dai privati? Lo sanno tutti che ormai si va sempre più verso l’ingresso delle aziende nel settore: servizi museali, mostre, musei aziendali, portali web, giornali…Per non parlare dei postumi della Patrimonio spa…: una azienda che si compra l’area archeologica di Alba Fucens al prezzo-affare di 40.600 euro e rotti avrà qualche soldo in più per pagare un direttore che ne capisca qualcosa e eviti di costruirci sopra un albergo?. Ma no, per quelle cose servono solo economisti e cassieri e poi perché assumere costosi laureati masterati quando ci sono frotte di laureandi disponibili per stage gratuiti? «Rimane l’università, li c’è urgenza di nuovi professori. Lo sapete, vero, che le facoltà di conservazione nascono come funghi?»…
domenica, giugno 06, 2004
Il valore delle parole...
Oggi pensavo a quale valore dare alle parole..se ne dicono tante e sono tante, e non sempre esprimono ciò che vorremo! A volte credo che sia inutile anke utilizzarle in questo povero blog: che senso potrebbero avere se non quello di muti segni impressi su un fondo scuro? Se è pur vero che servono per comunicare perchè non si rendono ricettacolo di discussione e contaminazione? Perchè tutto rimane così...immobile e piatto???Ho avuto più volte, quindi, la tentazione di cancellare tutto e mandare al diavolo tutto e tutti; ma poi penso che quello che la scrittura è un insieme di segni che mi appartiene e che so o almeno credo di saper utilizzare legato alla volontà insopprimibile di comunicare, una volontà che oramai si scontra con l'immobilità odierna. In fondo ognuno fa del proprio meglio per dire ci sono, eccomi qui esisto! Per me l'unico modo è scrivere...
In un’epoca di consumismo come questa,
nulla si consuma più rapidamente delle idee.
(INDRO MONTANELLI «Il testimone»)
venerdì, giugno 04, 2004
"Come sulla tavolozza di un artista
nella nostra vita c´è un solo colore che rende il significato dell´esistenza e dell´arte.
E' il colore dell´amore.”
(Marc Chagall, da “Newsweek”, 8 Aprile 1985)

"Lo dico con orgoglio, non ho mai considerato la pittura come un'arte di puro intrattenimento e distrazione. Io volevo, tramite il disegno e il colore che erano le mie armi, penetrare sempre più a fondo nella conoscenza degli uomini e del mondo, affinchè questa conoscenza ci rendesse ogni giorno più liberi...Sì. Sono consapevole di avere lottato con la mia pittura come un vero rivoluzionario..."
(Picasso)
