Frammenti

sabato, ottobre 16, 2004

 

L'attore, celebre per aver interpretato 'Superman' , e per la battaglia civile al fianco dei disabili, dopo un grave incidente nel '95, è scomparso in un ospedale di New York, in seguito ad un attacco cardiaco. Proprio pochi mesi fa aveva annunciato di essere riuscito a muovere le dita di una mano. E poi aveva dato battaglia col suo corpo, partecipando a programmi e show televisivi, a tutti coloro che cercavano di ostacolare, per motivi politici o religiosi, la ricerca sulle cellule staminali, a fianco dell'altro attore della fantascienza hollywoodiana Micheal Fox, lui invece malato di Parkinson.

Il ricordo più adeguato è del maratoneta Luca Coscioni:
"Voglio ricordare di lui “i poteri speciali” della forza della non disperazione e rassegnazione indossati per la battaglia per la libertà di ricerca scientifica e queste sue parole: “concentrandosi solo sulle cellule staminali provenienti da adulti gli scienziati potrebbero spendere magari cinque anni cercando di farle comportare come cellulare staminali embrionali e fallire. E avremmo perso del tempo prezioso e molte persone saranno morte nel frattempo”.

frammenti di: clf2000 delle ore: 00:39 | commenti

«Quando vedo le mie foto in un museo e c'è gente che le sta guardando, capisco che l'immagine ha una vita propria. Come gli attori di Pirandello o Woody Allen nella Rosa purpurea del Cairo quando scende dallo schermo e va tra il pubblico. Certamente non posso ricordarmi quando ero dietro a Henry Kissinger per fotografarlo né lui ricorderà in modo preciso quel giorno. Ma resta l'immagine a raccontare qualcosa: ciò che Kissingeer voleva che quello scatto significasse e insieme è un ricordo dello stupore e del terrore che può scatenare una fotografia».


«La giovinezza non mi attira molto. Raramente vedo qualcosa di bello in un viso giovane. Le mie fotografie non vogliono andare al di là della superficie, sono piuttosto letture di ciò che sta sopra. Ho una grande fede nella superficie che, quando è interessante, comporta in sé infinite tracce».
''Ritratto e' una combinazione: e' l'effetto del soggetto sul fotografo e l'effetto del fotografo sul
soggetto'' (Richard Avedon)





frammenti di: clf2000 delle ore: 00:29 | commenti

lunedì, ottobre 04, 2004

Cammino...trascinando piedi affannosi e stanchi con passo claudicante e incerto...Penso...la mente è annebbiata da ricordi e da pensieri grevi e inutili...Annaspo...l'aria è pesante e invalicabile come tonnellate di piombo colato...Guardo...occhi socchiussi e bagnati di "pioggia"...Ascolto...frammenti di silenzio spezzati dal pianto.

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