Frammenti

giovedì, novembre 25, 2004

Un acino acerbo


Rotola
lungo le cosce
e giù
sempre più giù
dalle ginocchia
fino ai piedi.
Saltella
un acino
acerbo
e la pelle
lo lascia fare
senza pudore.

Tiziana Aliffi













frammenti di: clf2000 delle ore: 00:34 | commenti (2)

domenica, novembre 21, 2004

Ciò che desidero, è che tutto sia circolare e che non ci sia, per così dire, né inizio né fine nella forma, ma che essa dia, invece, l'idea di un insieme armonioso, quello della vita.
Van Gogh


frammenti di: clf2000 delle ore: 19:17 | commenti

martedì, novembre 09, 2004

L’insostenibile leggerezza

 

dell’arte!

 

Cosa non farei per l’arte! Quante volte avrete sentito questa frase, usata a mo’ di vessillo da tutti gli artisti, sbandierata ai quattro venti, osannata da ogni dove come la verità più pura e più autentica dell’operare artistico…

Espressione di sensibilità pure e incorruttibili, eterno credo di ogni autore legato indissolubilmente alla sua arte…

Affermazione disillusa, tuttavia, poco credibile e fallace se il costante contatto con l’arte e la conoscenza di diverse personalità mi porta a considerare, ancora una volta, la vacuità delle parole e la scarsa capacità di credere in quello che si afferma e si sostiene.

L’arte così pura e invalicabile, quella tormentosa e ribelle, fluente e sognatrice che sottintende a innumerevoli personalità che hanno costellato la nostra storia, per le quali il segno era un riflesso della loro persona, sembra oramai addormentata da anni…fors’anche da secoli…

La mia considerazione nasce dal costante contatto con opere, alcune di esse tecnicamente valide, per carità, ineccepibili dal punto di vista estetico e quindi belle da vedere, ma a volte troppo distanti dalla personalità dell’esecutore; allora mi sembra giusto chiedersi dove finisce la realtà e inizia l’effimero e quanto ci sia di falso e quanto di vero in quello che guardiamo o sentiamo.

Se l’arte rappresenta anche noi stessi e la nostra personalità, quello che siamo e quello che vorremo, perché poi esiste una esasperante disparità tra chi siamo e quello che facciamo?

Caravaggio ha avuto una vita privata tormentata, ribelle, ebbene la sua pittura è esaltante, mutevole, sanguinosa e tenebrosa come il senso della sua vita…

Pollock ebbe la possibilità di compiacere un critico d’arte trasformando una sua opera, eppure la sua mano si fermò a mezz’aria, rinunciando a violare la sua arte e il suo credo…

Van Gogh si tagliò un orecchio per sentire le sensazioni del giallo…

Cartier - Bresson rinunciò alla fotografia nel momento in cui questa divenne commercio puro…

Mozart componeva per se stesso…

Cos’è cambiato, dunque? Cosa intendiamo adesso per arte: compromesso, business, pura provocazione? Siamo davvero in grado di fare tutto per l’arte? Dove essa finisce e dove invece inizia l’interesse? Ma possiamo davvero parlare di creazione del fare artistico o è solo un alibi dietro il quale è facile nascondersi per dire poi che siamo tutti immortali?

Detto tra noi, oggi, l’arte proprio non mi soddisfa, non mi piace, non cattura la mia anima, i miei sogni, la mia fantasia.

Sono arrivata a considerare che ciò che guardiamo, spesso e volentieri, è solo ignobile provocazione o puro e semplice abbordaggio realizzato per soddisfare la committenza o il gusto delle gallerie, ottenendo il plauso dei critici e l’accesso presso le sale espositive più ricercate.

Non riesco a vedere personalità degne di farne parte e se anche qualche prodotto cattura la mia attenzione, poi non riesco a collegarlo con la personalità che l’ha realizzata: sarà solo una scarsa propensione del mio occhio e della mia anima ad attenersi a quello che vede senza andare oltre ogni valutazione?? O pura, semplice e triste realtà?

…forse il motto dovrebbe cambiare: Cosa non farei per il successo!

frammenti di: clf2000 delle ore: 17:28 | commenti (5)

venerdì, novembre 05, 2004

 K e C

due segni per un suono

Il suono è lo stesso ma cambia la sua immagine. Il mio nome ha lo stesso suono ma la sua forma scritta è diversa. Due forme, due aspetti, un racconto. K e C, come Kitsch e Chic. Mi piace giocare con l'ironia e l'esagerazione. Recitare e dare corpo all'immaginario

Mi piace il rigore della linea, del bianco col nero. Sempre e comunque delle storie, dei racconti attraverso brevi ma esaustive visioni. Colorate e composte o rigorose e assolute. Opposte e complementari. K e C sono l'inizio, sono KA, la prima parola .

(Koshka)

Sento le parole di Koshka quasi come mi appartenessero...la mia personalità sembra avere due entità simili e contrastanti o a volte completamente opposte e incompatibili. La bellezza di me credo residui proprio in questo, peccando di scarsa modestia, ma mi sento un pò come le caratteristiche del mio nome: stesso suono a cui potrebbero corrispondere segni diversi...così io: stessa entità, ma con aspetti e sfaccettature sempre diverse e impensate!

frammenti di: clf2000 delle ore: 17:03 | commenti (2)

martedì, novembre 02, 2004

 

2000 all’alba…

 

Guardami

sono un clown

ho il viso ceruleo

ed un bel sorriso

stampato sulla faccia,

un naso grosso

e due grandi occhi nocciola.

Sto sempre qua

a guardare il

tempo che passa

e le luci della città

assente, incosciente...

Ho voglia di solitudine

in mezzo a tutta questa confusione

anche quando le luci

degli autobus mi passano accanto,

accecandomi.

Cammino da sola

sfiorando la gente ma

non sentendola,

chiedendomi come si può

fermare il tempo.

Tutti aspettano il nuovo millennio

io no...

vorrei potermi fermare qua.

Forse, se tutto si fermasse, qualcuno si

accorgerebbe di me che sono

qui al margine aspettando

di scendere.

Forse...forse...

ti troverei

dall'altra parte della strada

tu, che come me,

vuoi scendere al più presto

da questo mondo

crudele, violento

dove la gente si sfiora

ma non si tocca,

dove il pianto e il riso

non esistono più

dove i monosillabi hanno

preso il posto delle parole.

Forse...solo forse...

mentre questo piccolo clown

continua a viaggiare da solo

nel tempo che scorre lento

qui, al margine

aspettando di scendere

forse solo alla fine della corsa.

frammenti di: clf2000 delle ore: 21:50 | commenti (1)

Il sogno...rimane...

frammenti di: clf2000 delle ore: 00:44 | commenti