martedì, dicembre 28, 2004
"Where is our place?"
MAREMOTO IN SRI-LANKA
Stanno tutti bene: "Fortunatamente i calciatori italiani in vacanza nell'arcipelago sono tutti illesi" ma Gigi D'alessio è preoccupato per i suoi bagagli...
lunedì, dicembre 27, 2004
E' appena passato il Natale con il suo carico di sms scintillanti d'amore e d'amicizia! E' passato il Natale con i suoi servizi straordinari su tavole agghindate e regali per chi è stato più buono! E passato il Natale con le sue inutili spese e sogni andati via! E' passato il Natale con le sue visite di gente sconosciuta che si abbraccia e poi fugge via! E' passato il Natale con i suoi pranzi allucinanti e abnormi!
E' passato il Natale...quel Natale che cercavi e volevi fortemente quando eri bambino, quel Natale ricco di sogni, ricordi e atmosfere calorose; quel Natale sospirato tra le lettere scarabocchiate inviate a un ipotetico Babbo Natale; quel Natale di rumori sordi nel cuore della notte, quando i tuoi genitori, nascosti nell'ombra, inventavano per te un regalo fatto d'amore, quel Natale ricco di baci e abbracci rugosi...quel Natale ricco di sogni meravigliosi...
Ieri era Natale, un altro Natale, il mio 30esimo Natale, senza tanti sospiri, senza tanti regali, senza le persone che più ho amato e che avrei voluto accanto. Un Natale diverso...un Natale forse meno magico ma senz'altro più malinconico, un Natale più sciatto e privo di calore...
Semplici e noiosi borbottii tra le mie parole in silenzio, lo so...ma quanto vorrei che queste feste ritrovassero il loro vecchio, vetusto e fragile senso: che si capisse che c'è penuria di sogni e magia che scaldi i cuori, che c'è bisogno di sincerità e di semplicità, che ci sia più cuore...che ci sia più valore...
venerdì, dicembre 24, 2004
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)
domenica, dicembre 12, 2004

"Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci. Al mondo c'è posto per tutti. E la buona terra è ricca e in grado di provvedere a tutti.
La vita può essere libera e bella, ma noi abbiamo smarrito la strada: la cupidigia ha avvelenato l'animo degli uomini, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi dentro. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciato nel bisogno. La nostra sapienza ci ha resi cinici; l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
L'aereo e la radio ci hanno avvicinati. E' l'intima natura di queste cose a invocare la bontà dell'uomo, a invocare la fratellanza universale, l'unità di tutti noi. Anche ora la mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gli innocenti. A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. E finché gli uomini non saranno morti la libertà non perirà mai.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Che vi istruiscono, vi tengono a dieta, vi trattano come bestie e si servono di voi come carne da cannone. Non datevi a questi uomini inumani: uomini-macchine con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore! Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Solo chi non è amato odia! Chi non è amato e chi non ha rinnegato la sua condizione umana! (sic)
Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel diciassettesimo capitolo di san Luca sta scritto che il regno di Dio è nell'uomo: non in un uomo o in un gruppo di uomini ma in tutti gli uomini! In voi! Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E allora, in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti. Battiamoci per un mondo nuovo, un mondo buono che dia agli uomini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza.
Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Ma essi mentono! Non mantengono questa promessa. Né lo faranno mai! I dittatori liberano se stessi ma riducono il popolo in schiavitù. Battiamoci per liberare il mondo, per abbattere le barriere nazionali, per eliminare l'ingordigia, l'odio e l'intolleranza. Battiamoci per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso conducano alla felicità di tutti. Soldati uniamoci in nome della democrazia!
Hannah, mi senti? Ovunque tu sia, alza gli occhi! Alza gli occhi, Hannah! Le nubi si disperdono! E torna il sole! Usciamo dalle tenebre alla luce! Entriamo in un mondo nuovo, un mondo più buono, dove gli uomini saranno superiori alla loro ingordigia, al loro odio e alla loro brutalità. Alza gli occhi, Hannah! L'anima dell'uomo ha messo le ali e finalmente egli comincia a volare. Vola nell'arcobaleno, nella luce della speranza. Alza gli occhi, Hannah! Alza gli occhi!" (da C. Chaplin, La mia autobiografia, trad. it. Milano 1977, pp. 424-25).

venerdì, dicembre 10, 2004
A volte è come un sogno;
vivo tra rimpianti e cupe malinconie
cercando il sole
che splende dietro ripide montagne.
E vago nella pura
e inconsapevole ricerca di qualcuno che non c'è più...
bisognevole di quelle due mani rugose e incartapecorite
dal tempo
mani che abbracciavano ricci ribelli e scomposti;
mani che accarezzavano silenti
guancie piene di sciocche e inutili lacrime...
Mani....ne avrei bisogno adesso,
quando la paura rallenta il respiro,
gli occhi si incupiscono,
le labbra si piegano in un amaro sorriso grondante di malinconia...
