Frammenti

domenica, novembre 13, 2005

Ha negli occhi una luce sognante,

difficile da percepire a chi non ama.

Il volto è pallido, il corpo impresso da una vertiginosa torsione.

Quell’espressione è indefinibile

abbagliata da una strana luce,

legata all'inquetudine e al turbamento dell'anima..

(Katya)

"Il tuo vero dovere è di salvare il tuo sogno"

(A. Modigliani)

Amedeo Modigliani, Ritratto di Jeanne Hébuterne con la collana, 1917, olio su tela, cm. 55,5 x 38,5, Collezione privata

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mercoledì, novembre 09, 2005

La presente lettera è stata inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'economia e al Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Data la scarsa rilevanza che si è dato al problema come sempre, la riporto sul mio blog affinchè chi giunga fin qui possa venirne a conoscenza. Scusandomi del disturbo arrecatovi vi saluto tutti...Katya

"La notizia di un eventuale accorpamento della Soprintendenza per i Beni Artistici, Storici e Demoetnoantropologici della Basilicata con sede in Matera con la Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici con sede in Potenza, non solo ci ha sorpreso e indignato, ma soprattutto ci ha  fatto pensare che non tutti gli elementi di giudizio erano stati sottoposti all’esame dei responsabili politici.

La istituzione a Matera di una sede periferica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali rappresentò infatti non una gratificazione politica, bensì una conquista insistentemente e coerentemente ottenuta dalla comunità materana, dopo importanti battaglie parlamentari iniziate nel lontano aprile 1964.

Infatti  nessun territorio lucano, più di quello materano ha titolo per divenire un presidio di tutela, di valorizzazione e di produzione culturale a servizio dell’intera Basilicata e di una più ampia area meridionale.

Matera per il suo straordinario patrimonio storico, artistico ed ambientale oltre ad essere un eccezionale luogo del Mezzogiorno d’Italia, è PATRIMONIO DEL MONDO, proprio per la sua unica tessitura urbana. Il riconoscimento UNESCO del 1993 invero, non investe un singolo o isolato monumento, ma i trenta ettari dei rioni Sassi e l’intero altopiano murgico, dove la vicenda dell’uomo, da oltre venti mila anni, non ha subìto interruzioni e pause storiche.

Il mondo universale degli studiosi e dei visitatori attenti sanno benissimo che Matera rappresenta una tappa obbligata per quanti vogliono conoscere la storia dell’Umanità e per quanti vogliono trovare ispirazione alla propria tensione creativa.

Per queste ragioni, dopo una civile battaglia, che ebbe anche risvolti in dibattiti parlamentari, venne istituita la Soprintendenza per i Beni Artistici, Storici e Demoetnoantropologici della Basilicata, con sede in Matera nel grande ex-monastero di S. Agostino perfettamente restaurato ed immerso nel cuore del Sasso Barisano e che fu inaugurato dal Ministro del MBAC Paolucci.

La Soprintendenza diresse poi i lavori di Palazzo Lanfranchi, ceduto in comodato dal Comune al Ministero, dove oggi ha sede il Museo di Arte Medioevale e Moderna della Basilicata che tra l’altro ospita emblematiche opere del territorio lucano, i quadri del ‘600/’700 napoletano della raccolta d’Errico, una raffinata antologica di Carlo Levi, nella quale è presente il grande e noto pannello della Basilicata dipinto nella ricorrenza di ITALIA ’61, ecc.

Infine nell’area produttiva di Matera nel 1984 è stato costruito dal Ministero ed opera con grande competenza un  laboratorio di restauro dotato di ampi e moderni spazi sia per gli operatori che per i depositi.

E’ utile sottolineare come il Comune di Matera, consapevole della importanza di avere nel proprio territorio simili presidi culturali, ha messo gratuitamente a disposizione del Ministero il prestigioso edificio seicentesco di Palazzo Lanfranchi, due ettari infrastrutturati del PIP per consentire la costruzione del laboratorio di restauro  ed una preziosa area centrale su cui il Ministero ha edificato l’ala nuova del Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola”. Tutto questo nella tradizione di un convinto e leale rapporto tra la comunità materana e lo Stato iniziata nei primi anni del secolo scorso dall’archeologo Ridola che donò alla Nazione il 21 giugno 1910 la propria e straordinaria collezione di reperti preistorici rinvenuti nel territorio materani, accettata con la Legge n. 100 del 9 febbraio 1911.

La soppressione della Soprintendenza in Matera si rivela ulteriormente paradossale e incoerente poiché sono in corso la realizzazione dei seguenti progetti, alcuni paradossalmente inseriti nell’accordo di programma Stato-Regione Basilicata e quindi in parte finanziati con risorse statali .

1)      MUSEO DELL’HABITAT RUPESTRE nel rione Sasso Barisano (i lavori del primo stralcio già ultimati);

2)      GALLERIA ESPOSITIVA per le Grandi Mostre della Soprintendenza nell’ex-convento di S.Giovanni ( il restauro funzionale sarà a breve ultimato);

3)      AREA ESPOSITIVA  DELL’ARTE CONTEMPORANEA, promossa dal Comune di Matera in collaborazione con la Biennale di Venezia, ed ubicata nel centralissimo immobile comunale di Via Lavista  ( ex-convento di S. Lucia ed Agata alla Fontana) il cui intervento è interamente finanziato;

4)      MUSEO DEMOETNOANTROPOLOGICO DEI SASSI , che investe oltre due ettari degli antichi rioni materani del Sasso Caveoso, promosso dal Comune di Matera, con il primo stralcio già finanziato;

5)       “LA CASA DI ORTEGA” MUSEO DELLE ARTI APPLICATE nel Sasso Barisano, proposto dalla Fondazione Zetema di Matera , i cui lavori sono in corso di realizzazione;

6)      MUSEO DELLA SCULTURA CONTEMPORANEA in Palazzo Pomarici nel Sasso Caveoso, il cui progetto è stato attivato dalla fondazione Zetema di Matera ed il relativo intervento operativo è imminente poiché garantito con il finanziamento dell’ACRI nell’ambito della iniziativa “Sviluppo Sud”.

Senza dire che il territorio materano è luogo deputato ad ospitare manifestazioni di livello nazionale ed internazionale nel campo delle arti plastiche e figurative come:

- LE GRANDI MOSTRE DI SCULTURA NEI SASSI organizzate dal Circolo La Scaletta di       Matera dal 1987, patrocinate e in parte finanziate dal Ministero BAC;

- LE RASSEGNE di studio del notevole patrimonio storico artistico delle CHIESE RUPESTRI DI MATERA ( ben 155 nel solo agro materano), tra cui primeggia la Cripta del Peccato originale, di recente restaurata e ritenuta, per il suo unico ed eccezionale ciclo pittorico ( VIII-IX sec.), la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre;

- GLI INCONTRI nella Cattedrale di Irsina, ricche di inedite opere rinascimentali, su cui primeggia la statua lapidea di S. Eufemia di Andrea Mantegna e nella Cattedrale di Miglionico che ospita la integra pala del 1499 di Cima da Conegliano.

La costruzione di un così ricco ed articolato sistema culturale non può essere ignorata e neutralizzata da una affrettata e disinformata scelta politico-burocratica, mentre, contestualmente, in altre regioni si è proceduto all’aumento dei presidi periferici del Ministero.

Questo complesso di opere sono presenti su un territorio estremamente ricco non solo di reperti ma anche di uomini, energie ed esperienze e  non si può di colpo cancellare una collaudata attività di ricerca, progettazione e di partecipazione sociale per un perverso disegno di accorpamento e risparmio burocratico. Queste energie e questi uomini costituiscono una risorsa strategica specie per un territorio che ha visto drasticamente ridimensionate le sue industrie e registra momenti difficilissimi per la sua agricoltura. La risorsa culturale, tanto declamata in ogni occasione, ha bisogno di essere confermata come un concreto obiettivo dove far convergere i possibili progetti di sviluppo.

Matera, per la sua storia, per i progetti in corso e per il ruolo di servizio culturale che riveste nel territorio meridionale , non può essere privata di un riferimento essenziale e strategico come la Soprintendenza per i Beni, Artistici Storici e Demoetnoantropologici . 

Matera, infine , non può subire passivamente questa ulteriore perdita di funzioni e di ruolo, per cui ci auguriamo che la notizia dell’accorpamento - trasferimento della Soprintendenza da MATERA  a POTENZA sia solo una sadica e sconfessata provocazione.

In attesa di un cenno che possa fugare le nostre ansie inviamo i nostri più distinti saluti."

 

Matera, 7 novembre 2005

 

Avv. Raffaello De Ruggieri - Presidente Zètema                                                    

Dr. Giorgio Corazza - Presidente Circolo La Scaletta 

 

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