martedì, maggio 30, 2006
L'inquietudine...

Foto di Ramondi Monio
Un graffito senza segno
o un velo di sinopia sulla parete…
L’inciso di una lacrima che riga il volto
fuoco che spegne la cenere…
E dentro
solo frastuono che squarcia i silenzi
e la voce sorda di mille maree
che spinge i sogni ad infrangersi
sulle scogliere del cuore,
a perdersi per poi rincorrersi
come la spuma dell’onda che si congiunge,
evanescente alla riva…
Stampato nel mezzo,
lì, poco oltre lo sguardo,
tra sovrapposti strati e molli sedimenti,
un sorriso,
bieco e triste.
Un semplice sorriso, quasi timido,
nascosto tra le ombre della notte.
Un sorriso stanco e solitario che mi fa compagnia,
che si insinua tra accurate simmetrie,
che stravolge il fiacco sovrapporsi degli anni...
Facile contare le cicatrici,
semplice seguirne le rughe,
difficile tracciarne il profilo
precario riconoscere il tempo e lo spazio
in cui vive e si alimenta
tra il ricordo
e
il sogno
che resterà per sempre sogno…
K/
