Frammenti

martedì, dicembre 25, 2007



Buon Natale....

frammenti di: clf2000 delle ore: 14:30 | commenti

venerdì, dicembre 14, 2007

14/12/2007 - h. 16:44


Guardo fuori dalla finestra e ancora scivolano piano grossi ma proprio grossi fiocconi di neve. Vedere la neve qui da noi è un evento e vederla di sera, mentre le luci della sera si accendono, ancora di più...
E' come quando un bambino non ha mai visto il mare e lo vede per la prima volta: è un'emozione immensa. Ritorni bambino anche se hai trent'anni e provi dentro una tale gioia che da tempo non avvertivi; si ammassano i ricordi e ti crogioli nel riaprire i cassetti della tua infanzia. Oggi mi sono venuti in mente piccoli flash vissuti da bambina; mi sono ricordata di quando, non potendo uscire all'aria aperta per non raffreddarmi, la nonna che pur di farmi giocare con la neve, la raccoglieva china in una bacinella d'acciaio smaltato mentre il nonno, artigiano, lavorava ai suoi amati barilotti (recipienti che contengono il vino) in un angolo; ho ricordato il caminetto accesso, il crepitio dei ceppi, il bagliore delle fiamme, il profumo di resina, di segatura e legno che pervadeva la stanza...
Dolce e lieve il ricordo è arrivato proprio come la neve...


 

14/12/2007 - Bernalda, cade la prima neve...

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martedì, dicembre 04, 2007

Auguri...

Auguri...

" Arrivai a Matera, mi raccontò (parla la sorella, ndr) verso le undici del mattino. Avevo letto nella guida che è una città pittoresca, che merita di essere visitata, che c'è un museo di arte antica e delle curiose abitazioni trogloditiche…

Allontanatami un poco dalla stazione, arrivai a una strada, che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case, e dall'altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera.

...La forma di quel burrone era strana; come quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso in un apice comune, dove si vedeva, di lassù, una chiesa bianca, Santa Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra.

Questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi. ...Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l'inferno di Dante....in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto. ...alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obbliquo, tutta Matera.

...E' davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante."

Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli

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